Al ristorante "Lo Schiaffo" una delegazione di esperti

Al ristorante "Lo Schiaffo" una delegazione di esperti

ANAGNI – Un riconosciemento e un'opportunità senza eguali per il ristorante "Lo Schiaffo" dello chef Guido Tagliaboschi, che continua a mietere successi tenendo ben alta la bandiera della cucina ciociara.

Il locale, che ormai da oltre un decennio rappresenta un punto di riferimento per i gourmet dell'intero territorio regionale, trova infatti un'ulteriore conferma dell'apprezzamento che, con la creatività e la passione che lo contraddistinguono, lo chef Tagliaboschi si è conquistato nel tempo.

Domani sera "Lo Schiaffo" accoglierà una delegazione di circa settanta persone composta da membri dell'associazione "Altopalato" di Milano e della delegazione italiana della "Commanderie des Cordons blues de France".

Il sodalizio milanese, Centro culturale enogastronomico fondato nel 1981 da Toni e Terry Sàrcina, promuove iniziative volte alla ricerca storica, con lo scopo di elaborare e interpretare antiche conoscenze culinarie a vantaggio della ristorazione moderna.

La commanderie affonda le sue origini storiche fin dal XVI secolo, ma è verso la fine del 1800. In questi giorni è stata fondata la Delegazione di Roma e, per il debutto di questa nuova entità italiana, sono stati organizzati una serie di eventi alla scoperta della cucina laziale. Dopo la visita a "La Pergola", il celeberrimo ristorante dello chef Heinz Beck all'hotel Hilton di Roma, la delegazione ha scelto di trascorrere la serata di commiato alla scoperta dei sapori locali, con "un tuffo nella cucina Ciociara".

L'appuntamento è per domani sera al ristorante "Lo Schiaffo": per l'occasione lo schef ha curato il servizio e il menù fin nei minimi particolari, nell'intento di valorizzare, attraverso la propria cucina, l'intero territorio ciociaro.Il pregevole menù proposto da Tagliaboschi, come suo solito, prevede l'uso di prodotti tipici della tradizione, reinventati e proposti in piatti dai sapori e dagli accostamenti sempre innovativi, bagnati da un vino di qualità come il Cesanese. Si apre con una "frittatina di caciotta primo sale", per poi proseguire con un "millefoglie di papate e baccalà al timo con salsa di pecorino".

Come primo piatto lo chef proporrà "piccoli cannelloni di tagliolini farciti di ricotta con fonduta di tartufo di Campoli e polpettine di carni bianche", quindi si passerà al "carrè d'agnello in crosta di purea d'aglio ed erbe aromatiche", accompagnato da un "tortino di cicoria nostrana e olio novello". A chiudere "biscuit al cioccolato con spuma di castagne in salsa di mosto cotto". Il tutto accompagnato da vini come L'Antinoo 2006 dell'azienda Casale del Giglio, il Greghetto 2007 di Mottura e il cesanese Camponuovo del 2006 dell'azienda Perinelli. Infine il caffè sarà accompagnato da pasticceria che esalterà il gusto del panpepato della tradizione. Lo chef Tagliaboschi è pronto a dare il meglio di sè per valorizzare, in questa serata eccezionale, non solo il proprio lavoro, ma anche la propria terra.