Pollo ruspante alla romana con i peperoni

Pollo ruspante alla romana con i peperoni

Altra preparazione legata al tessuto gastronomico familiare (tradizionalmente consumata nel pranzo di Ferragosto) ed alla stagionalità dell’ortaggio che esalta con la sua aromatica impronta le tenaci carni bianche del ‘ruspante’, la cui sincera origine risulta fondamentale, come pure la fragranza croccante del peperone. La preparazione inizia dalla pulizia del pollo, che va fiammeggiato, lavato e tagliato in pezzi, posti a rosolare in una padelle ampia, insieme ad olio extravergine, aglio e rosmarino. Si gira di tanto in tanto, e, una volta imbiondito, va aggiustato di sale e pepe, aggiungendo poi un mezzo bicchiere di vino bianco secco e i peperoni precedentemente mondati e tagliati. Si lascia cuocere il tutto a fuoco lento, fin quando il vino non si è consumato e il pollo ben rosolato; allora si aggiungono i pomodori (meglio quelli piccoli a grappolo) e si continua la cottura a fuoco più vivo ancora per circa venti minuti, consentendo agli ingredienti di amalgamarsi al meglio. Poi, cosa fare lo dice nei suoi versi il poeta romanesco Alfredo Bargagli. del Centro Romanesco Trilussa:

 

<<preparate li piatti, er pane, er vino,

e co’ li piedi sotto ar tavolino

nun ve sturbi l’odore: su, magnate!

Attaccate sto’ pollo: core a core…

Ve tornerà er sorriso e er buonumore!>>