Un nuovo patto con la terra

Un nuovo patto con la terra

Attraversando l’imponente sala di Terra Madre a Torino, nell’autunno del 2004, colma di umanità colorate e sagge, ascoltandone i suoni e percependo la miscela montante di sentimenti, legami, energie, nascevano spontanei alcuni interrogativi inevitabili e certamente profondi. Da dove trova origine questa immensa forza? Cosa può generare una Comunità del Cibo e svilupparla, fino a darle una voce in grado di fondersi con le altre? Talvolta è un prodotto a rappresentare il fulcro di una architettura alimentare a sostentamento di un popolo e in quel caso a dettare la crescita di una cultura storica locale ad esso collegata; in altre occasioni è la singolarità di un territorio a fornire gli elementi irripetibili per la realizzazione di un allevamento, di una forma di pesca o di coltivazione agraria. Ma abbiamo scoperto che tutto può nascere anche da una scelta di vita collettiva, legata da un vincolo comune e dedicata ad un rinnovato, impegnativo patto con la terra. Come nel caso emblematico delle cooperative nate dall’esperienza della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù, una federazione religiosa contemporanea “che si colloca nella grande tradizione occidentale, benedettina e cistercense ed è costituita da monaci, monache e cooperatori laici”. La regola porta la testimonianza della fede a trovare concretezza nella volontà dei partecipanti a vivere attraverso il proprio lavoro manuale, agricolo e artigianale, giungendo a guadagnare dignitosamente e sobriamente il necessario quotidiano, realizzando un villaggio che vive senza timori il duro lavoro della terra, forte di un progetto che esprime valori a cui dedicare la vita. Dalla sua nascita, nel lontano 1972, la comunità dovette attendere fino al 1985 per vedere realizzato, grazie ad un impegnativo mutuo agrario, l’attuale Monastero di Vallechiara; la casa-madre di fondazione insiste su un terreno di quindici ettari in località Presciano nel comune di Lanuvio, un’ampia area pianeggiante e riservata nella zona sud-est dei Castelli Romani, quanto mai adatta alle finalità agricole per quiete e salubrità. Le cooperative Colle dell’Acero e L’albero della Vita nascono in anni diversi (1985 e 1989) ma sposano entrambe il metodo e le regole dell’agricoltura biologica per le coltivazioni ortofrutticole come per l’attività zootecnica. Questo indirizzo produttivo risulta quasi ‘obbligato’, rappresentando sia una importante e coerente scelta etica, nel senso di rigorosa e responsabile difesa e stimolo alla qualità della vita, sia l’espressione della ricerca di un giusto e naturale equilibrio fra uomo e natura. I soci delle due cooperative, monaci e laici, legati dal lavoro e dal sentire comune, assicurano stabilità e convergenza sugli obiettivi produttivi, garantendo una presenza seria e responsabile. Oggi le loro attività possono operare su una superficie complessiva di quasi 65 ettari che accoglie coltivazioni diverse: 14 ettari di frutteto misto, 14 a oliveto, 10 ettari coltivati ad ortaggi, 5.000 mq di serre non riscaldate e 12 ettari di erbario e cereali per l’allevamento di circa 100 capi bufalini, splendidamente inseriti nell’ambiente circostante. L’attività produttiva, prevalentemente manuale, diventa una articolazione dinamica che genera appagante occupazione, creatività concreta, cultura della collaborazione, conquista individuale, rielaborazione di attività tradizionali che possono incoraggiare un ritorno alla terra, la legittimazione della cultura contadina che possa proporre una convivenza più pulita e ricca di significato, con soddisfacenti risconti commerciali ma mai disgiunti da una visione etica delle finanze. Ecco quindi nascere le diverse strutture per la raccolta e la trasformazione delle materie, ottenendo una vasta gamma di prodotti, messi in vendita sotto il marchio Monaci di Lanuvio, tutti di grande interesse alimentare e nutrizionale: i Sottoli ricavati dalle verdure ed ortaggi in extravergine di oliva, i Pomodori lavorati in passata o pelati, i Sughi vegetali per il condimento di primi piatti, le Confetture dal raccolto dei frutteti con zucchero di canna, i Succhi di frutta (albicocca, pera, mela, pesca, prugna) e le Creme di frutta per bambini in vetro (mela, pera e prugna), il Succo di Olivello Spinoso che nasce dal recupero di questo frutto olivigno contenente un complesso vitaminico di straordinaria ricchezza (A,C,E, gruppo B) unito a purea di mela o pera e zucchero di canna, i Latticini da latte di bufala (mozzarelle, scamorze e ricotte), l’Olio Extravergine di Oliva. Naturalmente le cooperative riservano sempre una certa parte delle materie prime fresche, per dedicarle alla quotidiana offerta diretta al consumatore che si realizza principalmente nei graziosi punti vendita gestiti dalla comunità: nel Monastero di Vallechiara e nella vicina città di Aprilia. Molte sono anche le fruttuose collaborazioni ed i rapporti ormai consolidati con altre realtà biologiche nazionali e con soggetti presenti nel mercato equo-solidale, partner ideali per la realizzazione di interessanti scambi alimentari; mentre viene anche posta la giusta attenzione ad una distribuzione ragionata degli stessi attraverso selezionati agriturismi e pochi negozi specializzati. Siamo testimoni di una esaltante dispensa naturale, quella che viene a rappresentarci la scelta spirituale di una gioiosa comunità che ha deciso di vivere unendosi alle sorti della terra, condividendo problemi e soluzioni, necessità ecologiche e agroalimentari, per dimostrare che è possibile lavorare a favore dell’uomo, nel rispetto del suo ambiente, portando una cultura elevata della buona volontà rivolta a migliorare la qualità della vita di ognuno di noi. Li attendiamo con affetto al prossimo Terra Madre, dove potranno arricchire il confronto globale delle realtà agricole più autentiche, testimoniando una via per nutrire il mondo in modo sostenibile. Stefano Asaro COOP. “ L’ALBERO DELLA VITA ”
COOP. “ COLLE DELL’ACERO “
Via Fontana Parata, 8
00040 Lanuvio (Roma)
Tel. 0693708213
Fax 0693709100
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Punti vendita: Monastero di Vallechiara, Via Fontana Parata 8, Lanuvio (Rm), tel. 0693708261
L’antica Dispensa, L.go Marconi 16, Aprilia (Lt), tel. 069271939